PERCORSO DI PRATICHE PSICO-FISICHE PER MENTI CREATIVE
IL MOTIVO IN SUPERFICIE
Oggi non possono essere sottovalutati i carichi psicologici di una persona impegnata in un lavoro creativo. Ogni individuo coinvolto in tale ambito, seppur competente e talentuoso, deve riconoscere le emozioni che la sua stessa professione sollecita per gestire l’elevata eterogeneità e multi-problematicità del sistema economico e comunicativo di riferimento, ove la popolazione dei clienti/ tipo porta nelle proprie richieste tantissime variabili situazionali.
Ogni membro di un team lavorativo può conoscere quegli strumenti utili per tornare alla fonte della propria creatività. Essa è senza tempo, giace in noi per essere espressa.
IL MOTIVO PIù SOTTILE
Ogni nostra emozione ha una sua natura più sottile, invisibile, ma esistente. Ogni nostra piccola o grande sofferenza ha una sua vibrazione nello spazio. L’organismo umano genera frequenze che si estendono anche nell’ambiente intorno. Modificare quella frequenza che la sofferenza esprime è possibile ed oggi è necessario per lavorare meglio.
COME
Esperienze guidate per ridurre la pressione e defaticare il piano mentale.
Esecuzione guidata di nuove e specifiche pratiche psico fisiche, tese a favorire la plasticità mentale individuale.
OBIETTIVO
Il progetto si propone di migliorare il clima organizzativo e la motivazione individuale.
DOVE
Il percorso proposto, può svolgersi presso la sede operativa
PRIMA DI OGNI PASSO CI INCONTRIAMO
Per il tempo di 1 ora , in presenza o a distanza, siamo insieme per conoscerci e programmare il fare. Si tratta di un tempo speciale dedicato all’individuazione di esigenze specifiche e alla scelta di strumenti adeguati alla tua evoluzione. Ognuno può imparare a stare con sé stesso in modo appropriato e dare alla vita una direzione migliore in seno alla comunità.
Percorsi
Nada Yoga, apprendimento dei canti vedici, mantra e canti stellari come via di guarigione e metodo per equilibrare l’energia e generare nuove risorse.
Online e in presenza
Itinerari per apprendere di più di sé stessi e della propria storia umana attraverso esercizi e danze consapevoli.
Ho studiato molto per le donne e per me stessa e ricordo che durante uno dei tanti seminari sul POTERE della DONNA secondo la tradizione INCA con il maestro Hernan Huarache Mamani caddi subendo una distorsione alla caviglia. Lui accorse dicendo a tutti “lasciate a me questa donna!”. Mi strinse forte tra le sue braccia scure mentre ero a terra, piangendo disperatamente e sproporzionatamente rispetto al dolore. Ero piuttosto rapita da uno shock interno che il maestro aveva sollecitato nei giorni precedenti, la caviglia era solo la punta dell’iceberg. Lui mi sussurrò all’orecchio: “Cosa è successo?”, io risposi: “Ho visto la mia vergogna”. “Raccontamela”, disse lui. Ed io iniziai e guarii per sempre. Più tardi egli sarebbe uscito per cercare erbe medicali nel bosco mentre tutti gli altri seminaristi rimasero seduti a guardarmi e ad attenderlo attoniti. Io ancora distesa a terra con gli occhi liberi verso il soffitto, il piede gonfio ed un futuro ben definito che non sapevo di avere. Nel tempo, Mamani e le sue curandere mi avrebbero insegnato che alla donna compete la spinta evolutiva dell’umanità che l’uomo accoglie e fa sua. Ella è forza trainante e generatrice di idee e passioni. Nei percorsi al femminile, lavoriamo su queste potenzialità.